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Temperatura e ordine dei vini a tavola

Certi che fra di voi ci sia ben più di un appassionato di vini, approved oggi vi raccontiamo qualche dritta su questo mondo. A quale temperatura servire un vino? In quale ordine servire i vini? Se uno di questi argomenti viene affrontato fra amici, this abbiamo pareri di ogni tipo: certo, ognuno ha i suoi gusti, come è giusto che sia e non ci sono regole assolute. Vediamo, però, qualche indicazione di massima che vi potrà aiutare qualora abbiate dubbi.

Se state pensando di migliorare la vostra capacità di “servire” il vino, innanzitutto vi dovete dotare di un secchiello per il ghiaccio, in cristallo, silver plated o argento: vi servirà per spumanti, bianchi e rosati sia per raffreddare velocemente la bottiglia in acqua e ghiaccio (se non l’avete messa con sufficiente anticipo in frigorifero) sia per mantenerne bassa la temperatura. In alternativa, potete anche dotarvi di una glacette (di solito in materiale plastico o silverplated) che però serve solo per mantenere la temperatura.

Un secondo utilissimo strumento per gli appassionati ancora non troppo esperti con le temperatura è il termometro a lettura rapida.

SUGGERIMENTI PER LE TEMPERATURE DEI VINI

  • spumanti secchi: 4-6°
  • spumanti dolci e vini frizzanti: 6-8°
  • vini bianchi giovani e vini rosati: 8-10°
  • vini bianchi strutturati ed evoluti, vini passiti e liquorosi bianchi: 10-12°
  • vini rosati e strutturati, vini rossi delicati e poco tannici: 12-14°
  • vini rossi di media struttura e tannicità, vini passiti e liquorosi rossi: 14°-16°
  • vini rossi evoluti, di grande struttura e tannicità: 16-18°

SUGGERIMENTI PER L’ORDINE DEI VINI
Naturalmente, il servizio dei vini è strettamente legato ai piatti scelti e agli abbinamenti più azzeccati. Anche il numero di vini da proporre è variabile: dipende dall’importanza del pranzo/cena e delle portate. Solitamente comunque si inizia offrendo, come aperitivo, spumanti o vini bianchi. In genere, è preferibile iniziare con vini bianchi più giovani e di minore struttura, a titolo alcolometrico inferiore, serviti a basse temperature, per poi proseguire con bianchi più evoluti, eventualmente con rosati, fino ad arrivare ai rossi più strutturati con temperature più elevate.

Alla fine del pasto potremmo poi anche sorseggiare nuovamente vini passiti bianchi o spumanti dolci e aromatici a fresca temperatura.

Di seguito un esempio di successione dei vini a tavola:

  • spumanti secchi Metodo Martinotti o Charmat
  • spumanti secchi Metodo Classico
  • vini bianchi secchi giovani e fruttati
  • vini bianchi secchi e aromatici
  • vini bianchi secchi, evoluti e strutturati
  • vini rosati
  • vini novelli
  • vini rossi giovani
  • vini rossi mediamente affinati
  • vini rossi evoluti e strutturati
  • spumanti amabili, dolci e demi-sec
  • vini passiti
  • vini liquorosi

Potrete seguire regole analoghe anche qualora decidiate di organizzare una cena durante la quale abbinare le varie portate solo a vini spumante: potrete partire da un Crémant fino ad arrivare ad un grande Millesimato, per poi concludere con un Dolce Aromatico.

Perchè non dare un'occhiata ad altro?

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