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Sicilia in bocca

Scommetto che molti di voi sono a caccia di offerte per le vacanze estive e saltellano fra una recensione e l’altra cercando di fare la scelta più azzeccata. Se fra le vostre mete c’è anche la Sicilia, ecco qualche spunto per convincervi che sarà una vacanza meravigliosa.

In Sicilia, le specialità gastronomiche (ed enologiche!) sono tantissime e hanno saputo conquistare il palato di mezzo mondo. Fra le più note in Italia e all’estero abbiamo gli arancini di riso, i cannoli e le cassatine.

ARANCINI DI RISO
L’arancino, in alcune zone chiamato anche “arancina” (Trapani, Gela, Ragusa, Agrigento,…), è una palla di riso impanata e fritta: il nome viene proprio dalla forma sferica, dalla dimensione di circa 8-10cm e dal colore della panatura che ricordano proprio un’arancia. Le varianti più diffuse sono due: quella “al ragù”, con anche piselli e carote, e quella “al burro” con mozzarella e prosciutto. Esistono diverse varianti anche a seconda della zona, come ad esempio quella “al pistacchio” di Bronte o quella “alle melanzane” del catanese. Nel palermitano spesso si usa lo zafferano nel riso e, sempre in questa zona, esiste una variante dolce, che solitamente si consuma in occasione della festa di Santa Lucia, quando l’usanza è organizzare tutto un pasto a base di arancini.

CANNOLI SICILIANI
Una delle tante espressioni a base di ricotta della pasticceria siciliana: il cannolo è formato dalla scorza (la cialda croccante) e da una farcitura di ricotta di pecora zuccherata che a seconda delle zone è arricchita da pezzetti di cioccolato, da pistacchi, da canditi o da granella di nocciole. È importante che il cannolo sia sempre freschissimo: l’ideale è addirittura che sia farcito al momento in modo da evitare che l’umidità della ricotta faccia perdere croccantezza alla cialda.

CASSATINE
Fra le più famose varianti della cassata siciliana, esistono i “cassateddi di Sant’Aita”, chiamate anche semplicemente “cassatine”, che sono le sue miniature: sono fatte di pan di spagna farcito di crema, spesso imbevuto di liquore, ricoperto di glassa bianca e verde chiaro, sopra cui è sempre collocata una ciliegina. La forma ricorda quella di un seno e infatti sembra sia collegata alla Santa cui furuno asportati i seni prima del martirio: a Catania è infatti tradizione gustarle il giorno della festa patronale di Sant’Agata (Sant’Aita).

DOVE MANGIARE LE DELIZIE

  • Da Saro, Contrada Birgi Nivarolo 199, a Marsala è secondo me il numero 1 incontrastato, ma se non sai della sua esistenza non potresti mai arrivarci.
  • Antico Caffé Spinnato, via Principe di Belmonte 111, a Palermo è un locale rinomato e storico, che vanta un nome importante confermato tale dalla qualità invariata nel tempo.
  • Bar Colonna, piazza Scarlatti 4, a Trapani è un baretto informale e senza pretese, proprio nel centro della città.

Se siete di Milano e dopo aver letto questo articolo non riuscite a resistere fino alle vacanze, correte da Princi, Largo La Foppa 2, e toglietevi lo sfizio di un cannolo o di una cassatina. Li pagherete a peso d’oro, ma ne verrà la pena!

Perchè non dare un'occhiata ad altro?

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