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Sappiamo scegliere l’acqua?

La utilizziamo ogni giorno, senza quasi farci caso, per dissetarci e per idratarci. Svolge un ruolo fondamentale nell’alimentazione e per il nostro benessere. Proprio per questi motivi, ci sono alcune caratteristiche dell’acqua cui prestare attenzione.

RESIDUO FISSO
Una di queste caratteristiche è il “residuo fisso”, ovvero la quantità di minerali inorganici che rimane dopo la bollitura e successiva essicazione a 180 gradi di un litro d’acqua. Più questo valore è basso, più è leggera l’acqua e più sono agevolati ricambio idrico e diuresi. Preferiamo quindi acque con un residuo fisso inferiore a 30-40 mg per litro.

DUREZZA
Un altro importante elemento è dato dalla “durezza”, valore che viene espresso in gradi francesi per indicare la quantità di sali e magnesio presenti: un’acqua “dolce” ha una durezza bassa ed è da preferire in quanto le acque “dure” sono controindicate in numerose patologie mediche (calcolosi renale).

SODIO
Inoltre, meglio scegliere acque povere di sodio (1-1,5 mg per litro) che non hanno controindicazioni per coloro che soffrono di ipertensione.

PH
Infine, anche il “pH” svolge un ruolo importante: se leggermente acido (fra i 5,5 – 6,5) è un ottimo ausilio per la digestione.

CONSIGLIO
Bere l’acqua giusta favorisce l’idratazione dei tessuti, la depurazione e la termoregolazione. Berne 1,5 – 2 litri nell’arco della giornata è una regola fondamentale per il benessere del proprio corpo.

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