Ricette Secondi Stefano

Nido esotico

Amici un nido di patata che racchiude un sapore esotico che ricorda i climi più caldi, le spiaggie bianche; l’estate insomma il Brasile! il pesce di mare incontra il sapore della banana la croccantezza della farina di manioca per poi affondare in una vellutata di cocco…non glutine, no lattosio, zero grassi aggiunti!

[infopane color=”grey” icon=”food”]Ingredienti:
300 g di sgombro circa
2 fette di lime
sale e pepe q.b.
1 peperoncino fresco
1 foglia di alloro
200 ml di latte di cocco
3 patate da 200 g l’una circa
3 cucchiai di farina di manioca (si trova in qualsiasi negozio alimentare esotico)
120 g di banana ben matura circa 1 con la buccia[/infopane]

Preparazione:
Puliamo lo sgombro e lo mettiamo in acqua fredda abbondante con lime, peperoncino, pepe, sale, alloro e facciamo bollire 20 minuti.

Nel frattempo peliamo le patate (devono avere circa la stessa dimensione per una questione di presentazione).

Togliamo il pesce facciamolo raffreddare e ricaviamo i filetti.

Nella stessa acqua di cottura del pesce lessiamo le patate (non devono essere stracotte ma nemmeno troppo crude); una volta cotte raffreddiamole in acqua e ghiaccio.

Prendiamo la farina di manioca, la tostiamo in una pentola senza bruciarla.

Mescoliamo i filetti con la farina di manioca, lasciandone un po’ da parte per presentare il piatto, la banana aggiustiamo di sale e formiamo un impasto ben amalgamato.

Prendiamo le patate con l’aiuto di uno scavino formiamo un nido; nel quale ora andremo a mettere l’impasto di pesce ottenuto.

Con gli scarti della patata creiamo la vellutata, scaldiamo leggermente il latte di cocco e aggiungiamo i resti di patata, regoliamo con acqua se fosse troppo denso, con un frullatore a immersione creiamo la vellutata aggiustiamo di sale.

Con un cestello a vapore con la stessa acqua di cottura del pesce e delle patate (è aromatica) si mettono a cuocere i nidi ottenuti per 15 minuti circa.

Creiamo nel piatto un fondo di vellutata adagiamo il nido al centro e spolveriamo con la restate farina di manioca.

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