Chiaccherando di ristoranti EATWITHLORENZO Lorenzo Salotto Gastronomico

L’albero cocciuto

Venite con me, more about stasera vi porto a mangiare una bella Pinsa. No, non ho scritto male e non sono nemmeno in preda ai fumi dell’alcool, si chiama proprio Pinsa e a Roma sta prendendo sempre più piede.

Questa prelibatezza, nata molto tempo fa nelle campagne laziali, è infatti diventata negli ultimi anni un vero e proprio must nella capitale.

Ciò che la differenzia dalla ben più nota cugina, la Pizza, è principalmente l’impasto, ricavato da un particolare mix di farine ed estremamente idratato, che la rende croccante all’esterno, morbida e fragrante all’interno ma soprattutto più leggera e digeribile.

Amo mangiare la pinsa sotto i grandi e bellissimi rami che ricoprono il soffitto dell’Albero cocciuto, un luogo dove l’ottima birra scorre a fiumi e viene servita in bicchieri di coccio, proprio come la beveva Fra Tuck nella foresta di Sherwood.

Prima di passare alla specialità della casa, tra un sorso di birra ed una risata, consiglio di assaggiare le Pinselle, l’impasto della Pinsa viene fritto e servito con varie salsine sfiziose, dal sapore forte e inconfondibile come le gustosissime cacio e pepe e amatriciana o più delicate come quella vegetariana a base di fagioli.

La vera regina, la Pinsa, viene servita alla pala, o alla “paletta” ed è impossibile non trovarne una in linea con i propri gusti. L’assaggio conferma le attese, la pinsa è croccante e bassa come piace a noi romani, i condimenti sono originali e gustosi, buonissime la “crostino”, la classica “margherita”, la “boscaiola” e la “ricca” con porcini bufala e prezzemolo.

Se lasciate qualche pezzo di pinsa sulla pala nessun problema, i simpaticissimi camerieri cocciuti provvederanno a consegnarvelo in scatola.

Per info: www.facebook.com/AlberoCocciuto

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