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Il bello dell’Italia al Cooking for Art Roma 2014

Domenica 2 novembre, approved con la mia compagna ed accompagnatrice Giorgia, cheapest mi sono tuffato nell’enogastronomia italiana partecipando ad una delle tre giornate dedicate al Cooking for Art Roma 2014.

L’evento, organizzato da Witaly, ha riunito piccoli produttori agroalimentari e vinicoli, chef stellati e palati curiosi come il mio.

Appena entrato nella formale location delle Officine Farneto sono stato travolto da un mix di odori e di colori, i produttori esponevano le proprie prelibatezze offrendole agli ospiti dell’evento.

La degustazione degli alimenti era accompagnata a quella del vino, presente a fiumi, e della birra del fornitissimo Birrificio Toccalmatto.

Passeggiando tra i numerosi stand non ho solo avuto l’opportunità di assaggiare cibi buonissimi come salumi, carni, confetture e formaggi, ma ho potuto anche ascoltare le storie che hanno portato alla nascita  di un piatto come nel caso della Cucchella Piemontese, cena tipica dei più poveri operai di altri tempi. Ho avuto modo assaggiare ingredienti semplici combinati meravigliosamente come nelle tavolette di cioccolata di “Cacao Crudo” o nel condimento a base di olio e spezie del “Giardino del Simposio”.

Accanto agli espositori gli chef si alternavano sul palco per i vari Cooking Show mentre un piccolo spazio era riservato ai corsi di cucina che per ragioni economiche (scrivo questi articoli per passione e non per soldi) non ho potuto frequentare ma l’odore che arrivava dai fornelli era molto invitante!

La Food Zone esterna è stata la parte che più mi ha colpito ed affascinato. Accanto agli stand del pret à porter andava in scena l’alta cucina italiana, un’occasione unica per assaporare i piatti proposti dagli chef stellati provenienti da tutta la penisola. Alle Officine ho avuto così l’onore di conoscere (non senza un pizzico di imbarazzo, ok più di un pizzico) Cristina Bowerman e di assaggiare una sua creazione : i Superspaghettini al miso, cannolicchi e alghe, piatto dal sapore avvolgente caratterizzato dalla nota acida conferita dalla presenza del caviale al limone. Emozionante è stato anche l’assaggio del Raviolo di pasta fresca alle mandorle ripieno di foie gras, zucca arrosto e crue di cacao della giovane e intraprendente Alba Esteve Ruiz o la polenta formaggio e funghi dello chef Diego Rigotti, piatto che può apparire semplice se non si sa che è composto da un mix di dodici tipi di fungo differenti.

L’evento, organizzato in maniera molto intelligente , è stato per me un bellissimo modo di conoscere meglio l’enogastronomia del nostro paese. Tralasciando i sapori, gli ingredienti e i vari piatti la cosa che più mi ha reso felice è stata vedere con quanto amore ogni singolo produttore si impegni per far arrivare sulle nostre tavole un alimento buono e di qualità.

P.S. Nel 2015 voglio qualche assaggino di pasta!

Per info: www.witaly.it/it/articoli/cooking-art-roma-2014

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