Anna BLOG CUOCOSENZAFUOCO

Cuoco Sociale e cuoco social

La nuova rubrica “Cuoco senza fuoco” del wood-restaurant non tratta di raw food, non condivide ricette, dosi o trucchi del mestiere, ma si occupa di osservare il “cibo degli altri”, tutto ciò che di buono, non solo da mangiare, e di appassionante ruota intorno al potere aggregante del cibo, in tutte le sue sfaccettature.
Su di una rivista patinata questa rubrica potrebbe essere chiamata “life style” o “food experience”, ed in effetti, di ciò si tratta: stili di vita ed esperienze attraverso il cibo!!
Quello che vorrei raccontare oggi è il ruolo del “Cuoco Sociale”, figura di volontario creata dall’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Milano: se te la cavi un po’ in cucina, hai qualche ora del tuo tempo da mettere a disposizione del prossimo e non ti spaventano i grandi numeri, uno dei modi più gratificanti per fare del volontariato è metterti a disposizione dei Custodi Sociali dei Servizi della tua zona di Milano.
Attraverso una serie di iniziative volte ad aggregare le persone che hanno più bisogno di altre di essere accudite e coccolate, non solo per un deficit fisico o per disagio economico, ma sempre per una fragilità sociale meritevole della più accurata attenzione, i Custodi Sociali organizzano una serie di iniziative che, attraverso il “richiamo” del cibo e dell’amicizia compiono la magia di aggregare gli abitanti dei comprensori delle Case Popolari (quelle che tutti continuano a chiamare “ex IACP” o “ex ALER”, quasi che per patire un po’ più di disagio occorresse essere “ex” qualcosa).
Ed è così che nascono le “Feste del Vicinato” e le “Feste dell’Amicizia”: circa 150 persone, per lo più bambini ed anziani, di qualsiasi etnia e religione, fanno merenda tutti insieme e mangiano le tartine (senza prosciutto: i musulmani non possono mangiarlo) che hai preparato insieme agli altri volontari, con gli ingredienti che talvolta vengono forniti da uno sponsor reperito dall’Assessorato, ma che spesso arriva da una spesa fatta al discount con i pochi fondi racimolati da “autotassazioni” degli inquilini.
La prima volta che ho preparato la merenda per la mia prima “Festa del Vicinato”, nel luglio del 2013, lo sponsor aveva mandato casse di pomodori e di angurie, del formaggio e molto basilico, mentre quest’anno hanno fatto da padrone le albicocche e la Nutella: abbiamo avuto tartine per tutti, spiedini di frutta, torte, insalate di orzo e farro, focaccine donate da una panetteria di quartiere, sacchi di patatine e pop corn donati dai bar limitrofi a Via Solari, ma dalle foto che ho visto delle altre Zone, tutti sono stati generosi, la distanza tra le persone si è un po’ colmata ed ha avuto un senso più compiuto la parola “Vicino”.
Perchè la povertà ed il disagio possono avere molti volti, anche più di quanti non se ne riescano ad intuire sotto una facciata di apparente normalità (qualsiasi cosa “normale” voglia dire), ma la dignità ha un solo modo di manifestarsi: ed è quello con cui Nader, Juan Carlos, Karim, Fabricio, Aisha, Axel, la signora Maria, la Antonia, Mimmo, e tutti gli altri si mettono disciplinatamente in fila ed in cambio della tua tartina di formaggio e tacchino o della fetta di pane con la Nutella, della barretta di cioccolato o del bicchiere di una bevanda di cola farlocca, ti regalano il loro sorriso più caloroso ed il loro grazie più educato.
Perchè è gratis, certo, ma soprattutto perchè lo hai preparato per loro, pensando a loro, mangiando con loro ed usando loro quelle attenzioni che nel quotidiano e nella precarietà di certe realtà non sempre riescono ad ottenere.
Fanno sentire speciale te, perchè hai avuto la pazienza di attendere il tramonto con un vassoio di tartine messo da parte per chi osserva il Ramadan, ma quelli speciali sono loro.
E tu torni a casa stremato da dieci ore di lavoro e capisci, condividendo sui social le foto e la tua giornata, che hai ricevuto molto di più di quanto hai dato.

Perchè non dare un'occhiata ad altro?

1 Commento

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    cristina costa
    29 settembre 2014 at 19:13

    genialeeee!!!! Magari nascesse anche in Umbria…A me piaacerebbe davvero. Complimenti una rubrica interessante!!!!

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