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Bon ton: nessuna gaffe con la frutta!

L’estate stenta ad arrivare e certe giornate piovose non sono proprio l’ideale per iniziare a pensare alle vacanze. Eppure, ampoule molti di noi stanno già fantasticando di stuzzicare dissetanti frutti esotici a merenda. Oppure sognano di splendide cene in giardino o in terrazza, magari con i propri amici e vicino al mare, da concludersi con tanta frutta fresca. Però, se siete voi ad invitare, ad esempio, siete certi di sapere se dovete mettere o meno posate a disposizione? Oppure, se siete gli ospiti, sapete come comportarvi? Alcuni frutti necessitano di forchetta e coltello, altri del cucchiaino, altri ancora si gustano con le mani. Se avete qualche dubbio e non volete mettere in imbarazzo nessuno, né tanto meno fare brutte figure, potete far riferimento ai consigli che trovate in questo articolo. L’utilizzo di forchetta e coltello è caldamente consigliato per ananas, anguria, avocado, banane, datteri, fichi, mele, melone, pesche, pere e frutta cotta. Ananas, anguria e melone dovrebbero essere serviti già tagliati a fette: con le posate si tolgono poi eventualmente i semi e si mangiano infine i bocconi con la forchetta. Mele, pere e pesche si tagliano a metà o in spicchi, per poi infilzare ogni spicchio con la forchetta e sbucciarlo con il coltello. Analogamente il fico: si taglia la buccia in quattro parti e si stacca la polpa che sarà mangiata con la forchetta. Oppure la banana: si sbuccia con coltello e forchetta, poi si taglia in pezzetti e si mangia con la forchetta, a mano a mano che si tagliano le rondelle. L’avocado si taglia a metà nel senso della larghezza e poi si mangia con le posate. Infine, anche i datteri si dovrebbero mangiare con la forchetta. Con il cucchiaino, invece, si mangiano cachi, fragole, lamponi, mirtilli, more, kiwi, mango, melograno e papaya. Fragole e in genere tutti i frutti di bosco si servono nella maggior parte dei casi in coppette e si gustano utilizzando il cucchiaino. Anche i cachi dovrebbero essere serviti in coppette già sbucciati e pronti per il cucchiaino. Altri frutti come il kiwi, il mango, il melograno o la papaya devono essere divisi a metà con il coltello per poi scavare la polpa con il cucchiaino. Invece, con le mani solitamente si possono gustare albicocche, prugne, arance, mandarini, polmpelmi, ciliegie, uva. L’albicocca e la prugna si aprono con le dita in due parti e poi si accompagnano alla bocca con le mani (qualora le prugne fossero troppo grandi è bene però utilizzare le posate). Arance, mandarini e pompelmi si mangiano tagliando le due calotte, incidendo la buccia in senso longitudinale in più parti per poi sbucciarli, sempre con il coltello. Ciliegie e acini d’uva si mangiano ad uno ad uno, facendo scivolare eventuali noccioli o altri scarti nella mano prima di depositarli sul piatto. Infine, per alcuni frutti bisogna metter a disposizione apposite posate, come per la noce che si rompe con lo schiaccianoci per poi portare alla bocca i gherigli con le dita.

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