Chiaccherando di ristoranti EATWITHLORENZO Lorenzo

Allegria, l’oriente è dietro casa

Ravioli al vapore, visit involtini primavera, sildenafil sushi e spaghetti alla piastra hanno invaso l’Italia da qualche anno a questa parte portando una ventata di freschezza e di novità. La cucina orientale si è imposta con successo in Europa e nel nostro paese entrando a fa parte delle abitudini gastronomiche di molti occidentali e, approved naturalmente, anche delle mie.

Trovare un ristorante cinese o giapponese di cui potersi fidare ciecamente in una grande metropoli come Roma non è facile come sembra. Con l’aumentare dei ristoranti crescono anche i pregiudizi, a volte fondati, riguardo la freschezza delle materie prime e la pulizia delle cucine. La fregatura, come il topolino che corre in cucina, è dietro l’angolo.

Ovviamente non tutti i ristoranti orientali nascondono queste insidie, ce ne sono molti che propongono un’ottima cucina accompagnando i propri clienti alla scoperta di una cultura ricca di sapori, odori e colori.

Oggi vi porto a cena, o se preferite a pranzo, nel luogo che mi ha fatto conoscere i sapori dell’oriente tempo fa e che ancora oggi rimane il mio punto di riferimento per quanto riguarda la gastronomia asiatica  : Il ristorante cinese e giapponese Allegria.

Il ristorante, gestito da una coppia simpaticissima di asiatici che parlano molto bene italiano, è diviso in due, la parte più vicina all’ingresso è arredata con grandi quadri colorati raffiguranti dragoni e simboli della cultura cinese mentre la zona più in fondo del locale presenta un arredamento tipicamente giapponese, minimale e con i classici separé dei ristoranti nipponici.

Il sushi è invitante, fresco e servito in porzioni maxi ma ciò che rende Allegria un posto unico è la cucina cinese, in una sola parola deliziosa.

I piatti proposti sono quelli tipici della tradizione e sono eseguiti magistralmente. La freschezza e la qualità degli ingredienti può essere colta dal semplice assaggio di un involtino primavera, l’esterno è croccante e all’interno i sapori si distinguono nettamente dando vita ad un antipasto ricco di gusto. In Cina i ravioli sono considerati il piatto dell’accoglienza e Allegria li cucina splendidamente, i più buoni, secondo me, sono quelli al vapore con gamberi, morbidi, avvolgenti e squisiti anche senza l’aggiunta dell’onnipresente salsa di soia. Anche gli amanti del pollo rimarranno soddisfatti, il tenero pollo alle mandorle e il più aggressivo pollo fritto al limone sono solo due delle varietà proposte. Infine voglio menzionare gli spaghetti alla piastra con pollo, gamberi e verdure, buonissimi, serviti su una bellissima piastra in ghisa che li mantiene sempre caldi, risultano croccanti al punto giusto, saporiti e ricchi di condimento, un vero e proprio salto in una cultura differente ma che vale la pena conoscere.

Ammetto che , da amante della pasta e del cibo nostrano, non è stato subito facile lasciarmi andare e farmi coinvolgere da sapori così diversi da quelli che contraddistinguono le nostre abitudini alimentari ma come dice un antico proverbio cinese :” Il vero assaggiatore deve saper girare l’angolo”. Ok, il proverbio è inventato da me ma credo sintetizzi perfettamente il mio pensiero. Ho assaggiato questa cucina così varia e differente dalle altre, anche nelle tecniche di cottura degli alimenti, e ora non posso più farne a meno, quindi, a tutti coloro che hanno portato la gastronomia orientale in Italia non posso che dire Glazie…cioè Grazie.

Perchè non dare un'occhiata ad altro?

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