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4 Ciance

Nei primi mesi dell’anno, ho trascorso alcuni giorni in Piemonte, a Cuneo, il capoluogo di quello che io considero un vero e proprio vero e proprio tempio enogastronomico: il territorio delle Langhe. Come immaginerete, ho colto al volo l’occasione di trasformare ogni serata di permanenza in un saporito appuntamento gastronomico. E’ stato difficile scegliere di quale locale parlarvi per iniziare, in quanto la città di Cuneo presenta più di una scelta interessante. Infine, ho pensato di premiare chi ha avuto il coraggio, anche in questo periodo, di mettersi in gioco e di realizzare il suo progetto: il 4 Ciance di Via Dronero 8c (Cuneo), nato di recente fra le viuzze del centro storico.

FILOSOFIA
“Quello che propongo di mangiare ai miei clienti, è quello che mangerei anche io” racconta Giacomo, che con grande passione descrive il concept del suo locale. La cucina è impostata sui binari della tradizione piemontese, ma con influenze francesi.

SAPORI
Al 4 Ciance è possibile gustare piatti decisamente saporiti: ad esempio, il paté d’agnello sambucano con crostini e burro salato o il flan di patate e porri su crema di toma costituiscono una favolosa ouverture. Come primo, non è possibile rinunciare alle crusèt (una specie di orecchiette) con salsiccia. Fra i secondi, sul podio si posiziona sicuramente il ganascino brasato al barolo.

Uno dei momenti topici è, poi, quando ci si ritrova di fronte al carrello dei formaggi. O forse meglio dire alla “corte” dei formaggi, in quanto in bella vista regna sovrana una forma di Castelmagno prodotta artigianalmente. L’assortimento è ancora ridotto – racconta Giacomo – perché frutto di una ricerca accurata delle eccellenze, ove i formaggi vengono assaggiati e selezionati ad uno ad uno. Degno di menzione anche il Montébore, storica toma a tre piani presidio slowfood la cui prima citazione risale addirittura al 1.153. Per concludere in bellezza, i dessert sono di classe e i semifreddi si sciolgono in bocca.

CANTINA
Con lo stesso spirito di ricerca, è stata sviluppata la carta dei vini che vanta già centinaia di etichette (forse anche più di 300). Fra queste, ovviamente troviamo gli splendidi Barbareschi e i Nebbioli, come il Martinenga Langhe Doc Nebbiolo (14%), vino rosso ottimo da abbinare a carni bianche e rosse o a formaggi mediamente stagionati, quindi idoneo ai sapori proposti nella cena sopra raccontata.

AMBIENTE
L’ambiente e l’atmosfera del 4 Ciance sono tradizionali e al contempo ricercati, con qualche tocco innovativo: ne risulta un buon compromesso, risultato ottenuto forse anche grazie a precedenti esperienze professionali “stellate”, che lo stesso Giacomo fa trapelare snocciolando piacevoli aneddoti durante la cena.

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